Ennesima aggressione nel carcere di Oristano. Agente ferito e il SAPPE lancia l’allarme

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) continua a ricevere segnalazioni da parte del personale in servizio presso la Casa di Reclusione di Oristano in merito alle gravi condizioni di disagio lavorativo che interessano diversi settori dell’istituto, con particolare criticità nei reparti detentivi.

A denunciarlo, con una nota al Provveditore penitenziario della Sardegna, è Luca Fais, segretario nazionale per la Sardegna del SAPPE, che evidenzia come “i detenuti continuino a porre in essere atteggiamenti minacciosi e aggressivi nei confronti del personale di polizia penitenziaria, il quale opera con professionalità e senso del dovere per garantire il rispetto delle norme e mantenere l’ordine all’interno delle sezioni”.

“Anche qualche giorno fa – prosegue Fais – si è verificato un grave episodio: un detenuto ha aggredito un agente impegnato nel proprio servizio, che stava cercando di risolvere alcune problematiche proprio nell’interesse dello stesso ristretto. Il soggetto ha approfittato della corporatura più esile del poliziotto per colpirlo violentemente, provocandogli contusioni giudicate guaribili in sette giorni”.

Il SAPPE torna a denunciare la cronica carenza di organico del penitenziario oristanese, che “compromette l’efficacia degli interventi e favorisce atteggiamenti sopraffattori da parte di alcuni detenuti, con il rischio concreto di ostacolare l’applicazione del regolamento penitenziario sia sotto il profilo della sicurezza sia sotto quello rieducativo”.

Secondo Fais, “preoccupa anche una gestione che sottrae personale ai servizi operativi per destinarlo a corsi o visite mediche in maniera non sempre razionale, aggravando ulteriormente la situazione nei reparti detentivi, dove gli agenti affrontano quotidianamente le criticità”.

Negli ultimi sette mesi, sottolinea il sindacato, l’istituto ha perso 24 unità tra pensionamenti, riforme e distacchi per corsi di specializzazione. “In queste condizioni – conclude Fais – diventa sempre più difficile garantire adeguati livelli di sicurezza e rispondere con tempestività alle azioni violente o alle proteste dei detenuti, che hanno ormai ben compreso le difficoltà della struttura”.

Il SAPPE esprime comunque fiducia nell’Autorità competente, che sta effettuando sopralluoghi presso l’istituto, auspicando un rapido potenziamento degli organici anche in vista della conclusione del 186° corso Agenti, prevista per il prossimo mese di maggio.

Il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, ha espresso piena solidarietà al personale della polizia penitenziaria di Oristano, rinnovando la richiesta di interventi urgenti a tutela dei “baschi azzurri” in servizio nell’istituto e sollecitando misure concrete e immediate per garantire sicurezza, dignità lavorativa e condizioni operative adeguate.

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