Contratto fermo da oltre 20 mesi. I farmacisti collaboratori protestano a Oristano

Chiedono lo sblocco immediato del rinnovo del contratto collettivo nazionale, fermo da oltre 20 mesi. E un riconoscimento concreto del proprio ruolo professionale. Per questi motivi, i farmacisti collaboratori sono tornati in piazza oggi con lo sciopero nazionale che ha visto una significativa adesione anche in Sardegna.

A Oristano il sit-in, promosso dalla UILTuCS Sardegna, si ĆØ svolto davanti alla sede regionale di Federfarma in viale Diaz ed ĆØ stato molto partecipato, con numerosi farmacisti collaboratori arrivati da diversi centri dell’isola per manifestare il proprio malcontento dopo mesi di trattative senza risultati.

La protesta nasce dallo stallo prolungato del confronto sul contratto nazionale, una situazione che i sindacati definiscono ormai insostenibile. Oltre all’aspetto economico, la categoria rivendica un pieno riconoscimento della funzione svolta quotidianamente nelle farmacie, diventata ancora più centrale negli anni della pandemia, quando i farmacisti hanno rappresentato un presidio sanitario essenziale per i cittadini.

Le immagini del sit-in

Parallelamente al presidio oristanese, una delegazione sarda della UILTuCS ha partecipato anche alla manifestazione nazionale di Roma, in Piazza Vittorio Emanuele II, portando all’attenzione nazionale le istanze dei lavoratori dell’isola. “La pazienza ĆØ finita” – ĆØ il messaggio lanciato dalla categoria, che chiede risposte immediate e segnali concreti per chiudere una vertenza che si trascina ormai da troppo tempo.

Cristiano Ardau, segretario generale UILTuCS Sardegna

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