Aniad Oristano e lo sport 3.0 per combattere il diabete
La pandemia da Covid-19 impone nuove regole e nuovi modi di pensare l’attività sportiva. È per questo motivo che l’Aniad Oristano, associazione che assiste i pazienti diabetici, quest’anno ha deciso di realizzare un nuovo progetto, per entrare in contatto con le persone in sicurezza.
Da quando è nata, l’associazione promuove iniziative sportive di sensibilizzazione e quest’anno lancia il progetto, “Diabete e Sport 3.0”: si tratta di video che raccontano e danno le informazioni base per avvicinarsi alla pratica dell’attività motoria.
Protagonisti sono medici specializzati,
che parleranno di alimentazione, gestione della terapia, nuove tecnologie,
piede diabetico, psicologia e normativa in termini di diabete ed esercizio fisico.
A questi video, cosiddetti “tecnico-scientifici”, se ne aggiungono altri molto brevi, finalizzati a raccontare esperienze personali di ragazzi sardi, che praticano sport e vivono la condizione di diabetici in maniera propositiva.
Non bisogna dimenticare che la Sardegna è la prima regione in Italia per quanto riguarda l’incidenza del diabete di tipo 1,
con oltre 12 mila adulti e circa 120 nuovi esordi all’anno (di diabete di tipo 1) nella fascia di età tra i 0 e 14 anni.
“Come associazione abbiamo il dovere di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della persona con diabete – dichiara Stefano Saderi, Aniad Oristano -. Attraverso la nostre pagine social, sito Internet e YouTube, lanceremo il progetto: l’appuntamento sarà ogni giovedì e domenica, rispettivamente per video “tecnico” ed “esperienziale”, per le prossime 8 settimane.

