Consiglio provinciale di Oristano. Campo Largo: “Maggioranza in cortocircuito”

Il Consiglio provinciale di Oristano si ferma sulla variazione al Documento Unico di Programmazione e al Bilancio di Previsione 2026-2028. La seduta di ieri, 5 ottobre, si è chiusa dopo che la proposta è stata respinta con quattro voti favorevoli e quattro contrari, mentre il successivo abbandono dell’aula ha impedito di proseguire i lavori.

A ricostruire l’accaduto sono i quattro consiglieri del Campo Largo, Laura Celletti, Federica Piras, Renzo Ponti e Angelo Masala, che parlano di una “forte crisi politica” della maggioranza.

La consigliera Laura Celletti sulle difficoltà politiche della maggioranza

Le difficoltà, secondo il Campo Largo, si erano già manifestate dopo la votazione sul Piano di dimensionamento scolastico. Prima Antonio Iatalese e poi Giuliano Uras hanno lasciato l’aula, aggiungendosi all’assenza di Massimo Blandino, che non aveva partecipato alla seduta fin dall’inizio.

I quattro consiglieri del Campo Largo hanno invece scelto di rimanere in aula, consentendo la prosecuzione dei lavori e garantendo il numero legale, “unicamente – spiegano – per senso di responsabilità verso l’Istituzione e verso le cittadine e i cittadini rappresentati”.

Il passaggio decisivo è arrivato con la votazione sulla variazione al Dup e al bilancio, terminata in parità. Dopo la bocciatura dell’atto, è stata la maggioranza stessa a chiedere la chiusura anticipata della seduta. Restano così da esaminare anche la seconda variazione al Programma Triennale delle Opere Pubbliche e il pacchetto di mozioni, interrogazioni e interpellanze presentato dal Campo Largo.

Tra i temi rimasti in sospeso ci sono la prevenzione della West Nile, la sicurezza degli snodi stradali più pericolosi della rete provinciale e alcune richieste di chiarimento sulle procedure amministrative e sulla gestione del personale dell’Ente.

“Il Consiglio di ieri ha evidenziato una palese difficoltà organizzativa e di tenuta della maggioranza – dichiarano Celletti, Piras, Ponti e Masala -. La mancanza del numero legale ha prima fermato la variazione di bilancio e ha poi costretto alla sospensione definitiva dei lavori. La conseguenza immediata è stato il rinvio di un ampio pacchetto di mozioni e interrogazioni già all’ordine del giorno”.

“Garantire la continuità dell’azione amministrativa e il confronto democratico sui temi del territorio è il primo dovere di chi governa” – concludono i quattro consiglieri, ribadendo la disponibilità a mettere a disposizione delle comunità oristanesi “competenza e senso di responsabilità” per affrontare i problemi del territorio.

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