Nuracque 2026. Il turismo esperienziale fa il pieno di visitatori

Quasi tutte le esperienze esaurite, una partecipazione che ha coinvolto visitatori e comunità locale e un’attenzione crescente anche oltre i confini della Sardegna. Si chiude con un bilancio positivo l’edizione 2026 di “Nuracque, intrecci culturali”, la manifestazione organizzata dal Comune di Nurachi per promuovere un modello di turismo esperienziale legato all’ambiente, alla cultura, ai saperi tradizionali e all’enogastronomia.

Per tre giorni Nurachi è diventata un punto di incontro tra territorio e visitatori attraverso un programma costruito non soltanto per mostrare i luoghi, ma soprattutto per farli vivere. Dalla laguna di Cabras all’Oasi naturalistica di Pischeredda, dalle cantine storiche alle aziende agricole, dalla Casa Museo ai laboratori artigianali, le proposte hanno registrato una partecipazione molto alta, con le prenotazioni che hanno portato praticamente tutte le attività al completo.

Il programma ha spaziato dalle escursioni in kayak ai tour in e-bike, dai Jeep Tour nel Sinis ai voli in paramotore, dalla pesca in laguna alle passeggiate etnobotaniche e alle escursioni storico-culturali. Grande spazio anche ai saperi della tradizione, con i laboratori dedicati all’intreccio, alla costruzione de is fassonis, alle capanne in falasco e alla lavorazione della terra cruda.

Non sono mancate poi le esperienze legate al gusto e alla cultura enogastronomica del territorio: dalla degustazione dei mieli alla preparazione della bottarga, dagli appuntamenti dedicati alla Vernaccia agli aperitivi nelle cantine, fino alla cena sotto le stelle e alle attività di cucina rivolte ai bambini.

Un’immagine dall’alto della Cena sotto le Stelle

A completare il programma sono stati gli appuntamenti culturali e musicali, tra arte contemporanea, archivio audiovisivo sulla laguna, racconti della tradizione e musica al tramonto nella cornice di Pischeredda.

Il video che riassume le esperienze dei tre giorni di Nuracque

Un’edizione caratterizzata anche dalla presenza di una delegazione di 22 tra docenti e studenti della Facultad de Arquitectura, Diseño y Urbanismo della Universidad de La Salle della Colombia. Gli universitari hanno partecipato alle attività e ai laboratori dedicati alla terra cruda e alle tecniche costruttive tradizionali, inserendo Nurachi all’interno di un percorso internazionale di conoscenza e confronto.

“Siamo molto soddisfatti del risultato di questa edizione” – sottolinea il Sindaco di Nurachi Renzo Ponti -. La risposta alle attività dimostra che esiste un interesse concreto per un modo diverso di conoscere il territorio, attraverso esperienze che mettono insieme ambiente, cultura, tradizioni, sport ed enogastronomia. Nuracque cresce proprio perché non si limita a raccontare Nurachi, ma permette ai visitatori di viverla e di incontrare le persone che custodiscono questi saperi”.

Il successo delle prenotazioni conferma così la direzione intrapresa dalla manifestazione: costruire un’offerta turistica capace di valorizzare il patrimonio locale attraverso esperienze dirette, coinvolgendo associazioni, operatori, artigiani, aziende e professionisti. Un modello che punta a trasformare le peculiarità del territorio in occasioni di conoscenza e partecipazione, con Nurachi sempre più inserita nei percorsi del turismo esperienziale del Sinis.

Condividi questa notizia: