Consulta del Terzo Settore ad Oristano. Nominati i coordinatori e definito il piano operativo

Si entra nel vivo dell’attività della Consulta del Terzo Settore ad Oristano. L’assemblea si è riunita per definire la nuova struttura organizzativa e pianificare le prossime attività, con la costituzione dei Gruppi di lavoro e gli aspetti logistici necessari a rendere operative le iniziative sul territorio.

In applicazione dell’articolo 6 del Regolamento, che disciplina il funzionamento dei gruppi (“ogni Gruppo è presieduto da un coordinatore, nominato a maggioranza fra i componenti del Gruppo di Settore ed in rappresentanza del settore di appartenenza”), sono stati eletti all’unanimità i coordinatori dei principali ambiti. Per il settore Cultura è stata designata Eleonora Fadda dell’associazione “D’Altra Parte”, per la Sanità Daniela Somaroli dell’associazione Komunque Donna, mentre per i Servizi Sociali il ruolo è stato affidato a Vincenza Cauli dell’associazione Kainothomia delle Ombre. Resta invece ancora da definire la guida del Gruppo Ambiente.

Con le nomine formalizzate, i gruppi possono ora operare in autonomia. Nel corso del dibattito è però emersa con chiarezza l’esigenza di una maggiore uniformità progettuale: i partecipanti hanno sottolineato la necessità di adottare una linea comune, per evitare la frammentazione delle iniziative e garantire coerenza nelle azioni.

La seduta si è conclusa con un invito ad ampliare la partecipazione. Il presidente Giampiero Vargiu ha sollecitato l’avvio di una campagna di sensibilizzazione rivolta alle associazioni iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) ma non ancora aderenti alla Consulta. Attualmente sono 18 le realtà coinvolte, a fronte di circa 80 presenti nel territorio comunale.

“Oristano può dar vita a una forte alleanza tra gli enti del Terzo Settore – ha dichiarato Vargiu –. Abbiamo energie, competenze e sensibilità che, se messe in rete, possono produrre un impatto concreto sulla comunità. La Consulta deve diventare la casa comune in cui queste forze si incontrano e costruiscono proposte condivise”.

Un appello che guarda anche al futuro: “Il nostro impegno – ha aggiunto – riguarda le nuove generazioni, che meritano una comunità capace di valorizzare solidarietà, partecipazione e bene comune”.

Con la nomina dei coordinatori, la Consulta apre dunque una nuova fase operativa, orientata alla costruzione di proposte e iniziative da sviluppare in sinergia con l’amministrazione comunale e con l’intera cittadinanza.

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