Consulta Giovani di Cabras. Dopo il nuovo logo, al lavoro per migliorare il paese

È Elio Pinna il vincitore del concorso di idee organizzato dalla Consulta Giovani di
Cabras per la realizzazione del logo. Ventitré anni, neolaureato in Design del
prodotto industriale al Politecnico di Milano, Elio Pinna è stato il secondo classificato nella votazione preliminare sui social, con 212 voti, ma si è poi aggiudicato il primo posto grazie alla votazione finale dei membri della Consulta, con 6 voti su 10.
“Sono contento che il mio logo sia piaciuto, mi auguro che possa essere un punto a
favore della Consulta per distinguersi e farsi conoscere – dichiara Elio Pinna -. L’idea
è partita dal voler mettere in relazione l’aspetto territoriale con le politiche giovanili -spiega l’autore -. Si tratta di un monogramma in cui le due lettere rappresentate in grafica indicano le iniziali dell’organizzazione (Consulta Giovani), mentre l’identità del logo è data dal richiamo a un tratto caratteristico: l’occhio dei celebri Giganti di Mont’e Prama”.

I 3 loghi in gara. A sx, il vincitore


“Finalmente abbiamo un’immagine con cui presentarci – ha detto con soddisfazione
il presidente della Consulta Giuseppe Sanna (27 anni ) all’indomani della votazione -.
Crediamo fortemente nel ruolo dell’organo che abbiamo costituito e avere uno stemma che ci identifica e racchiude in sé il legame con il territorio è un punto di partenza che
accresce la nostra motivazione”.

Il presidente della Consulta, Giuseppe Sanna


Secondo classificato (240 voti sui social, 3 voti della Consulta) è Giancarlo Sanna, con
un logo che rappresenta il Gigante di Mont’e Prama su uno sfondo che ricorda il
garofano rosso, uno dei simboli della festa di San Salvatore. Al terzo posto (97 voti
sui social e 1 voto della Consulta) la proposta di Matteo Piras, che rappresenta uno scorcio di Cabras.


“D’ora in poi la nostra attenzione sarà rivolta alla discussione degli eventi da
proporre al paese – ha aggiunto Sanna -. Vogliamo riunirci periodicamente, ognuno esporrà i propri progetti per la comunità che poi proporremo agli amministratori. Le
competenze non ci mancano e neanche la volontà”.
Proprio di recente è stata apportata una variazione al regolamento della Consulta,
modificando la fascia d’età dei partecipanti.
“Abbiamo ritenuto opportuno rispondere alla richiesta palesata dai ragazzi – ha spiegato la Consigliera delegata alle Politiche giovanili Laura Celletti -. I presenti hanno votato per l’innalzamento dell’età, che passa dai 30 ai 35 anni. L’età minima
resta fissa ai 15. In questo modo si dà la possibilità di ampliare il raggio d’azione
dell’organo, come già fanno altre consulte del territorio”.

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