Energia. Assessore Pili in consiglio: “Legge per migliorare qualità della vita delle famiglie sarde”
Il consiglio regionale della Sardegna ha approvato all’unanimità il testo unico sull’energia, con 45 voti favorevoli. Il testo nasce da un disegno di legge proposto dalla giunta Solinas, che recepisce anche una proposta della minoranza.
Per la giunta, nel dibattito è intervenuta l’assessore all’Industria, Anita Pili, che ha ringraziato i consiglieri per i contributi dati al dibattito: “Il testo di legge non è perfetto né completo, lo sappiamo, ma contempla alcune importanti parti della materia energetica, che danno una prima risposta all’emergenza del momento”.
Il testo unificato consente a Comuni, famiglie e imprese di migliorare la propria qualità della vita: ” Dotiamo le comunità energetica di risorse e istituiamo il reddito energetico, che darà respiro alle famiglie in difficoltà economica, che non possono installare un impianto ad energia rinnovabile in casa propria” – ha spiegato l’assessore Pili.

Alla vigilia della discussione in aula, mancava la copertura finanziaria per i provvedimenti previsti nella legge. Con un emendamento proposto dalla Lega, sono stati previsti 7 milioni di euro. “Ma l’emergenza che stiamo vivendo ci impone il dovere di legiferare ancora su questo tema, dopo che avremo i decreti attuativi che deve inviarci il governo. Non siamo noi in ritardo, ma lo è il governo nazionale, per esempio nell’indicazione dei criteri sulle aree idonee”.
Nell’annunciare che la legge in discussione è propedeutica all’elaborazione del piano energetico, l’esponente dell’esecutivo Solinas ha poi confermato che “in questo testo sono previste procedure semplificative per il rilascio delle autorizzazioni per impianti di produzione di energia rinnovabile. Lo stiamo facendo per attenuare l’impatto dell’emergenza, ma ripeto ancora l’auspicio che in quest’aula si parli ancora di energia, con altri provvedimenti importanti”.

