La guardia costiera di Oristano intensifica i controlli nell’area marina del Sinis

Nell’ambito dell’attività di vigilanza dell’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis-Isola Mal di Ventre”, il personale della Capitaneria di Porto di Oristano, con le
proprie unità costiere, ha intensificato i controlli finalizzati a tutelare una zona di
mare, quella della riserva marina, di particolare pregio ed interesse dal punto di
vista ambientale.
In particolare, nel periodo estivo sono stati elevati diversi verbali amministrativi relativi alla violazione delle norme che regolamentano la fruizione dell’area marina protetta, con particolare riferimento
alla tutela della biodiversità e dell’ambiente marino in genere.


Il monitoraggio dell’Area Marina Protetta si è svolto anche attraverso l’utilizzo
dei dati estrapolati dal Sistema “Pelagus”, in dotazione alla sala operativa della
Capitaneria di Porto di Oristano, dove confluiscono le informazioni acquisite dalla rete AIS, fornendo i dati sul traffico marittimo per le finalità connesse alla sicurezza della navigazione, consentendo di accertare l’ingresso e la sosta in area marina protetta di navi da diporto che hanno ancorato in zone di riserva non consentite e per questo motivo sanzionate dal personale dipendente.


Tra le varie attività svolte si segnala anche l’operazione eseguita il 7 luglio scorso, col personale dell’Area Marina Protetta, che ha
consentito di salpare 37 nasse posizionate in zona non consentita e che continuavano a pescare passivamente, nonché il recupero dell’unità da diporto affondata il giorno di ferragosto, che è stata, in breve tempo, rimossa senza provocare alcun danno all’ambiente marino.

Nell’ambito dell’attività di vigilanza dell’Area Marina Protetta rientrano anche
tutte quelle attività formative e di addestramento, come l’esercitazione “POLLEX”, che ha consentito di confermare il corretto funzionamento dell’organizzazione di pronto intervento in risposta a potenziali inquinamenti marini, mostrando l’elevato livello di preparazione ed addestramento del personale della Capitaneria di porto e di tutti gli enti coinvolti.


Ieri, intanto, è intervenuto il Nucleo Subacquei della Guardia Costiera di Cagliari che, nell’ambito della consueta attività di vigilanza ambientale all’interno delle Aree Marine Protette, in convenzione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in località “Mare Morto” nel Comune di Cabras, ha rimosso uno pneumatico, rinvenuto da un cittadino a circa 10 metri dalla spiaggia, potenzialmente pericoloso per l’ecosistema marino.

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