Le cornacchie distruggono i raccolti nell’oristanese. Cera (Fi) sollecita una soluzione definitiva

Torna d’attualità la questione relativa all’abbattimento delle cornacchie, dopo l’invasione delle ultime settimane, in particolare nelle campagne dell’oristanese. Una situazione resa ancora più complicata dalla sentenza della Corte costituzionale, che dichiara l’illegittimità della normativa sarda. Il testo approvato lo scorso anno, infatti, non prevede la partecipazione a specifici corsi di formazione dei cacciatori delegati dai proprietari e conduttori dei fondi, su cui vanno attuati i piani di abbattimento della fauna selvatica, preventivamente concordati con l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA)”.


“Nell’immediato si rende necessario l’avvio di un confronto costruttivo -dichiara il consigliere regionale Emanuele Cera -, possibilmente scevro da reciproci rimpalli di competenze, come accaduto in passato, tra gli assessorati in indirizzo e la Provincia di Oristano per superare tale problematica”.

Il consigliere regionale di Forza Italia, Emanuele Cera


Il Piano di controllo della Provincia di Oristano, approvato con Decreto del 19 Maggio 2021, prevede l’avvio delle attività di abbattimento della fauna selvatica, secondo le modalità in esso previste. “Considerato che la Provincia di Oristano ha regolarmente promosso corsi specifici con docenti dell’ISPRA -aggiunge Cera- si chiede che venga definito una linea d’azione comune, che consenta l’immediato avvio delle attività di abbattimento dei corvidi in sovrannumero, visti i percorsi formativi già espletati”.

Un’anguria danneggiata dalle cornacchie

Il consigliere di Forza Italia ricorda, inoltre, che la legge regionale 23/98 consente comunque di attuare con immediatezza al “Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale” l’attuazione del Piano di abbattimento, avvalendosi dei proprietari o dei conduttori dei fondi sui quali si attuano i medesimi,
purché muniti di licenza e dell’autorizzazione per l’esercizio venatorio.
“Con questa lettera -conclude Cera – chiedo di voler fare immediatamente la sintesi, al fine di dare una risposta concreta, immediata e definitiva agli agricoltori, considerato che nel frattempo la Commissione agricoltura del Consiglio Regionale ha avviato l’iter legislativo per modificare la legge regionale n. 23 del 1998, per introdurre specifici corsi di formazione concordati con l’Ispra, al fine di dotare definitivamente la Sardegna di uno strumento di contrasto efficace al ripopolamento indiscriminato dei corvidi”.

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