Malasanità oristanese. Forte denuncia del consigliere regionale (di maggioranza) Emanuele Cera
“In riferimento al precario stato di salute della sanità oristanese e agli inopportuni recenti spostamenti del personale medico dagli ospedali del territorio, si apprende del lento e progressivo indebolimento degli ospedali minori a favore dei poli ospedalieri di Cagliari e Sassari”. È una lettera-denuncia forte quella del consigliere regionale Emanuele Cera (maggioranza, anche se autosospeso da Forza Italia), che critica i continui trasferimenti di medici dagli ospedali minori, compreso quello di San Gavino, importante punto di riferimento per il terralbese.
“È sempre notizia di questi giorni che sette medici specialisti in medicina di Emergenza Urgenza, finora impegnati al Pronto Soccorso del Santissima Trinità, dove il Pronto Soccorso è stato chiuso, saranno assegnati al Policlinico e al Brotzu, che sono già sufficientemente coperti, mentre nessuno è stato trasferito nell’Oristanese, nonostante la grave carenza di medici. Ritengo – prosegue il Consigliere Emanuele Cera – che non si possono spostare i medici dai piccoli ospedali, che già si trovano in forte difficoltà, a quelli di Cagliari e a Sassari, dove invece la Sanità ha decisamente maggiore copertura. Poco o nulla viene fatto per spostare personale medico e sanitario verso gli ospedali minori della Sardegna, in particolar modo ad Oristano e in quelli di Ghilarza e Bosa”.
La Sanità ad Oristano e nell’Oristanese è al collasso, “basti pensare che si sta andando avanti con un solo anestesista, mentre invece in altri territori ce ne sono addirittura in esubero”.

Nel reparto di ortopedia del San Martino la situazione è vicina al collasso, per impossibilità di effettuare interventi e dare riscontro ai pazienti: “La politica sanitaria di questa maggioranza deve essere assolutamente rivisita – afferma Cera-. Anche la riforma sta andando avanti verso una strada diversa rispetto a quella che si era ipotizzata e il decentramento delle funzioni e delle competenze non sta avendo i risultati auspicati. Se non ci sarà un efficace e celere correttivo questo importante obiettivo è destinato a naufragare”.
“Per questo motivo esorto nuovamente il Commissario dell’ATS Regionale e l’Assessorato alla Sanità ad attivarsi per aprire immediatamente un tavolo permanente di confronto con gli amministratori locali del
territorio, e contemporaneamente adottare provvedimenti amministrativi straordinari ed urgenti, al fine di restituire una Sanità degna di questo nome anche ai cittadini della Provincia di Oristano, a garanzia delle prerogative costituzionali del “Diritto alla Salute”.
Occorre mantenere fede all’impegno assunto – conclude il Consigliere Emanuele Cera – per ridefinire la Sanità dell’oristanese in una logica di riequilibrio della Sanità sarda, considerato che al momento vengono date risposte esclusivamente a certi territori, a scapito di altri.
Questo riequilibrio necessariamente deve interessare quei territori che puntualmente vengono esclusi, quali il Nuorese e la Gallura, ma in modo particolare la provincia di Oristano”.

