Percepiva rimborsi indebiti. Nei guai medico convenzionato con la Asl di Oristano

Il tribunale di Cagliari ha sequestrato beni per oltre 150 mila euro ad un medico professionista che lavora in convenzione con la Assl di Oristano. A tanto ammonta la truffa che avrebbe messo in piedi a danno del servizio sanitario, grazie a rimborsi ricevuti indebitamente. L’operazione ĆØ stata condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Oristano.
Le Fiamme Gialle arborensi, al termine di complesse indagini coordinate in un primo momento dalla Procura della Repubblica di Oristano e, successivamente, dalla Procura della Repubblica di Cagliari, hanno eseguito un decreto di sequestro nei confronti di A.C., medico originario del cagliaritano, oggi indagato a piede libero.


Gli accertamenti hanno consentito di dimostrare come il professionista, sin dal 2006, abbia ottenuto indebitamente erogazioni pubbliche, concesse a titolo di rimborsi delle spese di viaggio che, al contrario, non erano state effettivamente sostenute.
Il professionista, infatti, presta servizio presso 2 ambulatori convenzionati con la Asl di Oristano, in due diversi Comuni della Marmilla. Per ottenere illecitamente denaro, altrimenti non spettante, ha adottato un espediente semplice ma efficace: pur vivendo, di fatto, nello stesso comune dove si trova uno dei due ambulatori pubblici in cui presta servizio (il secondo ambulatorio dista circa 20 chilometri dalla effettiva attuale dimora), poiché le spese di viaggio riconosciutegli erano proporzionate alla distanza chilometrica dichiarata dal luogo di residenza al luogo di lavoro, la soluzione che ha adottato è stata quella di prendere la residenza anagrafica nel comune della provincia di Oristano più lontano rispetto al luogo di lavoro.
L’indagato, in questo modo, tutti i mesi presentava alla Asl di Oristano false autocertificazioni attestanti i viaggi (mai) fatti, pur partendo al mattino dalla sua vera abitazione, che ĆØ effettivamente distante dagli ambulatori pochi chilometri.
L’intervento di autoritĆ  giudiziaria e polizia giudiziaria ha interrotto una pratica illecita che andava avanti da circa 14 anni e ha interessato anche un secondo indagato (che ĆØ a piede libero e che non ĆØ, al momento, destinatario di alcun provvedimento del Tribunale di Cagliari) il quale, secondo le ricostruzioni investigative, avrebbe procurato la disponibilitĆ  dei luoghi di fittizia residenza al medico, nonchĆ© avrebbe
curato per lui il ritiro della corrispondenza.
Il sequestro ha riguardato numerosi beni, quali le somme presenti sui conti correnti, fondi di investimento, un autoveicolo di lusso acquistato da pochi mesi, nonchƩ 2 vigneti, 1 appartamento e 1 box auto siti in un comune della provincia di Cagliari.

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