Rigassificatore nel porto di Oristano. Il progetto accelera, visita all’impianto di Piombino

La realizzazione della nave rigassificatrice nel porto industriale di Oristano compie un nuovo passo in avanti. Una delegazione della Provincia di Oristano e del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese ha visitato nei giorni scorsi la FSRU Italis LNG di Snam, ormeggiata nel porto di Piombino, per osservare da vicino il funzionamento di un’infrastruttura analoga a quella prevista dal progetto HIGAS/SNAM, attualmente sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale.

Alla visita hanno partecipato il presidente della Provincia Paolo Pireddu e il consigliere Andrea Grussu, insieme al presidente del CIPOR Antonello Demelas, al componente del Consiglio di amministrazione Giovanni Mascia, al direttore e ai dirigenti del Consorzio.

L’obiettivo della missione era verificare direttamente caratteristiche, dimensioni e modalità operative di una nave rigassificatrice già in esercizio. La delegazione ha potuto constatare l’inserimento della FSRU all’interno del porto toscano, caratterizzato da un intenso traffico di traghetti, navi commerciali e attività cantieristiche. Dalle prime osservazioni non sarebbero emerse particolari interferenze tra la presenza dell’impianto e la normale operatività dello scalo, sia sotto il profilo nautico che industriale.

Un riscontro ritenuto positivo, pur con la consapevolezza che ogni valutazione sul porto di Oristano dovrà basarsi sulle specificità locali, sulla configurazione definitiva del progetto e sugli esiti della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Saranno inoltre determinanti le prescrizioni dei Vigili del Fuoco e degli altri enti competenti per garantire la sicurezza della navigazione e la piena compatibilità con le attività produttive dell’area portuale.

Il rigassificatore Snam a Piombino

“La visita a Piombino – ha dichiarato il presidente del CIPOR Antonello Demelas – ha rappresentato un momento utile di conoscenza e approfondimento diretto. Vedere un impianto FSRU in esercizio consente di valutare con maggiore concretezza dimensioni, funzionamento e inserimento portuale dell’infrastruttura. Per Oristano resta indispensabile un esame rigoroso di tutti gli aspetti tecnici, ambientali, di sicurezza e di compatibilità con le attività produttive, per garantire la realizzazione nel più breve tempo possibile di questa infrastruttura importante e indispensabile per l’intera Sardegna”.

Il Consorzio ha ribadito il proprio impegno a seguire il progetto con un approccio tecnico e istituzionale, sottolineando il valore strategico dell’opera per il futuro energetico dell’isola e per lo sviluppo del sistema industriale e logistico del territorio oristanese.

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