Ruspe a Su Pallosu. “L’intervento inutile” arriva in Commissione Europea
Continua a far discutere il mega progetto di “Mitigazione dell’erosione costiera” in corso di realizzazione a Su Pallosu e S’Anea Scoada, nella marina di San Vero Milis. Il parlamentare europeo Ignazio Corrao ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea, denunciando che il progetto sia stato “approvato a scatola chiusa, senza possibilità di correttivi, non effettuando la procedura amministrativa di Valutazione d’impatto Ambientale”.
(Testo Italiano dell’interrogazione https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-9-2020-006845_IT.h)

La questione, sempre per iniziativa di esponenti grillini, era stata già oggetto di precedenti interrogazioni, presentate in Consiglio Regionale e alla Camera dei Deputati.
“L’inizio dei lavori ha già causato evidenti danneggiamenti a dune e rocce e rischia di provocare effetto contrario a quello dichiarato”
A Su Pallosu, il progetto prevede l’installazione di una doppia palificata in legno e di geocontenitori riempiti di inerti, ma la spiaggia è ristrettissima o del tutto inesistente.

“Ciò comporta – denuncia Ingrao – che gli interventi di contentimento andranno ad essere insediati necessariamente anche all’interno delle dune stesse, perforandole e dunque non solo alla base delle dune, come ottimisticamente indicato”.
Secondo i denuncianti, inoltre, l’ecosistema costiero è perlopiù argilloso e non consente, quindi, alcun ancoraggio sulla roccia dell’intervento di doppia palificata (ipotizzato dallo stesso progetto).
“La stessa relazione illustrativa del progetto evidenzia che si tratta di interventi a breve termine e indica esplicitamente in appena due/ tre anni la durata della doppia palificata. Tempo dopo il quale gli stessi, secono le carte ufficiali, saranno nuovamente spazzati dall’erosione. “Inutilità annunciata quindi”.
Secondo Andrea Atzori, delgruppo “Amici di Su Pallosu”, gli unici interventi utili, di contenimento dell’erosione, sarebbero stati quelli di realizzazione di discese a mare in legno, quali percorsi obbligati per la discesa a mare dei bagnanti, con complementare interdezione per le aree attigue

