Tamponi antigenici. I medici di famiglia di Oristano chiedono spazi adeguati e dispositivi di protezione
L’accordo nazionale è del 28 Ottobre e prevede che anche i medici di famiglia effettuino i cosiddetti “test rapidi”.
A distanza di 10 giorni, però, le garanzie richieste dal sindacato di categoria, la FIMMG, non sono ancora state esaudite. Ecco perché oggi il sindacato scrive all’assessorato regionale e alla Assl di Oristano, ribadendo alcune richieste: prima di tutto, che vengano individuati, nei Distretti, spazi in sicurezza per medici e cittadini e che sia lasciata ai medici la scelta di effettuare i test nei propri studi, dal momento che molti si trovano all’interno di condomini e non hanno il doppio ingresso.
Molto importante anche la fornitura dei dispositivi di protezione individuale, “che avvenga da subito e in quantità adeguate – scrive il segretario provinciale Alessandro Usai -. Altrimenti sarà motivo di rifiuto della prestazione”

