Turismo. Nasce idea parco archeologico nel Sinis

Quattro giorni di incontri, conferenze e migliaia di persone che hanno visitato gli stand della fiera. La XXIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum si riconferma un evento di successo per la Fondazione Mont’e Prama. L’area dedicata alla Sardegna e al Sinis è stata apprezzata da un pubblico attratto dai tesori dell’archeologia sarda. Grande interesse anche da parte dei giornalisti del settore.

La Fondazione ha partecipato alla Borsa di Paestum nella sua duplice veste di curatrice e organizzatrice dello stand della Regione Autonoma della Sardegna e come partner del Gal Sinis, con l’obiettivo di conquistare nuovi segmenti di mercato del turismo culturale e, in particolare, di quello archeologico. “Da quando la fondazione è nata – spiega il presidente Anthony Muroni – cerchiamo, in ogni appuntamento, di trovare le migliori sinergie che possano portare riscontri positivi per tutto il settore e, in generale per la Sardegna. In questo senso – prosegue Muroni – è proseguita positivamente la collaborazione col servizio marketing dell’assessorato regionale al turismo, che ci ha affidato la cura dello stand della Sardegna”.

Successo anche per le conferenze a cui ha preso parte la Fondazione e in particolare quella sulla “Statuaria preistorica in Sardegna e il modello Mont’e Prama”. “Riscontriamo una crescita dell’interesse verso i Giganti – dice ancora Muroni –. Sappiamo però di avere, a Cabras come in Sardegna, molti altri tesori che a Paestum hanno avuto un’eccellente vetrina, sia nei nostri stand che durante il workshop. Puntiamo verso la realizzazione di un parco archeologico, che dovrebbe essere il naturale punto di arrivo per la gestione dei beni del Sinis”.

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