“Vogliamo vedere Gesù”. La prima pastorale di Monsignor Carboni alla Diocesi Arborense
La prima pastorale di Monsignor Roberto Carboni alla Diocesi Arborense è una “lettera alla comunità”, quindi destinata a tutte le persone di buona volontà, anche i cristiani non praticanti, per esempio, citati a pagina 32 della lettera pastorale.
L’obiettivo è proprio quello di risvegliare il desiderio di riavvicinarsi a Gesù. Una lettera volutamente breve e fatta stampare a caratteri grandi, per suscitare il desiderio della lettura.
“Siamo in un momento di difficoltà, che richiede un ritorno all’essenziale. La gente vuole questo, anche perché la nostra fede si sta diluendo in molte, troppe religioni” – ha spiegato Monsignor Carboni.

“Il lockdown ci ha insegnato che quello che era scontato prima, oggi non lo è: non è scontato che tutti capiscano la loro fede. Dobbiamo dargli la possibilità di riavvicinarsi” – ha aggiunto l’Arcivescovo.
La lettera guarda anche al futuro, e in particolare al progetto di corresponsabilità: “Tutti dobbiamo collaborare, anche le comunità. Capita che i nostri parroci debbano esercitare in diverse comunità, che spesso non comunicano tra loro. Questo non va bene”.
La Diocesi vanta quasi 90 parrocchie e altrettanti parroci, ma 40 di questi sono over 75. Il risultato è che la stragrande maggioranza di parroci deve amministrare in minimo due parrocchie. “Per questo motivo parlo di corresponsabilità” – ha spiegato Monsignor Carboni.
In chiusura, un messaggio ai giovani della Provincia.

