Centrodestra oristanese. La nota di Sardegna al Centro 20Venti e una precisazione del direttore Giorgio Mastino

Pubblichiamo integralmente il comunicato del coordinatore regionale di Sardegna al Centro 20Venti, Antonello Peru, inviato in risposta al nostro approfondimento (https://www.ornews.it/oristano-il-tempo-dei-fantini-killer-alleanze-congiure-e-tradimenti-nel-centrodestra/) dedicato agli equilibri politici della maggioranza che governa il Comune di Oristano.

IL COMUNICATO INTEGRALE DI ANTONELLO PERU.

Leggo con un certo stupore la nota diffusa in queste ore che richiama i “fantini killer” per raccontare le vicende politiche di Oristano. Le metafore sono sempre suggestive, ma funzionano solo quando assomigliano alla realtà. Sardegna al Centro 20Venti non corre per far perdere qualcuno. Corre per far vincere la Sardegna e i suoi territori. Mi rivolgo, con rispetto ma senza reticenze, ai partiti nazionali del centrodestra: nessuna congiura porta la nostra firma. Non ne abbiamo bisogno, perché la nostra forza è il progetto politico, non la spartizione del potere. Chi ci attribuisce certe logiche dovrebbe forse interrogarsi su quelle che, troppo spesso, appartengono ad altri. Siamo entrati nella maggioranza e nella Giunta di Oristano soltanto pochi mesi fa, assumendoci una responsabilità politica nell’interesse della città. Sarebbe stato molto più semplice restare fuori, con le mani libere e senza condividere il peso delle decisioni. Abbiamo scelto la strada più difficile: quella della responsabilità. Per questo sorprende leggere ricostruzioni che ci descrivono impegnati in congiure o giochi di palazzo. Se proprio vogliamo restare nel linguaggio delle metafore, noi non siamo i fantini killer. Semmai siamo quelli che, mentre altri discutono su chi debba montare il cavallo, lavorano per costruire l’ippodromo. Sardegna al Centro 20Venti ha contribuito con lealtà alla vittoria del centrodestra alle elezioni politiche nazionali. Eppure, quando si è trattato di assegnare incarichi di competenza nazionale negli enti e negli organismi operanti in Sardegna, il tavolo è stato apparecchiato sempre tra gli stessi. Le presidenze dei Parchi dell’Asinara e della Maddalena sono soltanto gli esempi più evidenti di una prassi che si è ripetuta anche in numerosi altri enti. Quando c’è da distribuire il potere, i partiti regionali diventano improvvisamente invisibili. Quando, invece, c’è da vincere le elezioni o da garantire la stabilità delle maggioranze, diventano indispensabili. Non è una polemica. È una riflessione che dovrebbe interessare tutta la coalizione. Del resto, i cittadini stanno già dando una risposta. Le ultime elezioni comunali hanno certificato la crescita di Sardegna al Centro 20Venti, che in molti comuni dell’Isola ha raggiunto percentuali a due cifre. Porto Torres ne è la dimostrazione più evidente: mentre altri continuavano a misurare il proprio peso anche attraverso la gestione degli incarichi negli enti di competenza nazionale, noi parlavamo di sviluppo, territorio e programmi. Il risultato è stato inequivocabile: il 13% dei consensi per Sardegna al Centro 20Venti, contro il 4% complessivo dei partiti nazionali del centrodestra presenti in quella competizione. Non è un dettaglio. È la dimostrazione che il consenso non si eredita, non si conquista con le nomine e non vive di luce riflessa. Si costruisce ogni giorno sul territorio, con credibilità, coerenza e libertà. Per questo nessuno venga a impartirci lezioni di lealtà o di principi. Noi non li proclamiamo: li pratichiamo. Continueremo a lavorare per la Sardegna con lealtà verso la coalizione, ma anche con l’autonomia, la dignità e la libertà che rappresentano il fondamento della nostra crescita e che i cittadini continuano a premiare. La verità è sempre figlia del tempo, mai dell’autorità. E il tempo, come i numeri non fa sconti.

La precisazione del direttore Giorgio Mastino.

Ringraziamo il coordinatore regionale di Sardegna al Centro 20Venti, Antonello Peru, per l’attenzione riservata al nostro approfondimento. Fa piacere che il dibattito politico oristanese abbia suscitato un intervento da parte dei vertici regionali del partito, segno che le dinamiche della città vengono considerate tutt’altro che marginali.

Una precisazione, tuttavia, riteniamo sia doverosa. L’articolo pubblicato da ORnews non attribuiva affatto l’etichetta di “fantini killer” a Sardegna al Centro 20Venti, né tantomeno esclusivamente a quel movimento. La metafora, vome specificato ad inizio articolo, era riferita al clima politico che ha caratterizzato gli ultimi quattro anni della consiliatura oristanese, durante i quali, troppo spesso, rivalità personali, diffidenze, tatticismi e rapporti di forza hanno finito per prevalere sul confronto sui temi della città. Era una riflessione complessiva, non un’accusa rivolta a una singola forza politica. L’intento dell’articolo era, semmai, l’esatto opposto: auspicare che nell’ultimo anno di legislatura il confronto si sposti finalmente sulle questioni che interessano i cittadini (sviluppo, servizi, opere pubbliche, turismo, decoro urbano e prospettive di crescita), lasciando sullo sfondo gli equilibri interni ai partiti.

Entrando nel merito della nota del coordinatore Peru, colpisce però un passaggio. Nel respingere la nostra analisi sulle dinamiche del centrodestra oristanese, la riflessione si sposta sulle nomine negli enti nazionali, con il richiamo alle presidenze dei Parchi dell’Asinara e della Maddalena. È una considerazione legittima, ma che finisce inevitabilmente per confermare come il tema degli equilibri di potere all’interno della coalizione sia reale e sentito. È opportuno ricordare, inoltre, che Sardegna al Centro 20Venti partecipò alle elezioni politiche nazionali all’interno delle liste di Noi Moderati. Le eventuali rivendicazioni relative agli incarichi negli enti nazionali appartengono quindi a quel livello del confronto politico e a quel partito, che oggi non è presente nello scacchiere oristanese. Il nostro articolo, invece, riguardava esclusivamente le dinamiche locali del centrodestra e la situazione amministrativa del Comune di Oristano.

Allo stesso tempo, riteniamo corretto riconoscere che Sardegna al Centro 20Venti avesse pieno titolo per rivendicare una rappresentanza nella Giunta comunale, avendo contribuito al risultato elettorale del centrodestra alle ultime amministrative. È però altrettanto corretto ricordare che gli attuali rappresentanti del movimento in Consiglio comunale non erano stati eletti con quel simbolo, ma hanno successivamente aderito al progetto politico. Anche questo è un dato di fatto, non un giudizio.

Il nostro compito, come giornale, resta quello di raccontare i fatti e di interpretarli, lasciando naturalmente ai protagonisti della politica il diritto di condividere o contestare le analisi proposte. È il sale del confronto democratico e siamo lieti di offrire spazio a tutte le posizioni.

Con un auspicio che rimane immutato: che da qui alle prossime elezioni il dibattito politico oristanese torni a misurarsi soprattutto sui programmi e sulle idee per la città. Sarebbe un risultato importante per tutti, indipendentemente dagli schieramenti.

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